Biografia

Sforza Ruspoli

Roma, 1927-
Principe Romano

Figlio di Francesco Ruspoli e Claudia Matarazzo, è uno dei nomi di riferimento della tradizione italiana. Agricoltore, Ambasciatore, Banchiere. E’ stato tra i fondatori della Destra Italiana. Ha sempre lottato per il rispetto delle Istituzioni. E’ contro la dittatura delle segreterie dei partiti ed a favore di una democrazia di tipo anglosassone con collegi uninominali piccoli che come negli Stati Uniti e in Inghilterra portano i migliori in Parlamento.

Nel 2010 è stato nominato Accademico Pontificio, entrando così a far parte della più antica Accademia Pontificia di Belle Arti e Lettere.E’ attualmente delegato dell’Ordine Costantiniano per Roma e per il Lazio, il cui Gran  Maestro è il principe Carlo di Borbone.

Dall’infanzia in poi  la sua vita è stata sempre molto movimentata. Rimasto orfano della madre a otto anni, Sforza ritorna in Brasile dove rimane per alcuni anni accanto al nonno materno Francesco Matarazzo, simbolo dell’emigrazione italiana in Sud America.

Ancora giovanissimo ritorna in Italia  ed entra come membro del comitato esecutivo nella Banca Romana a fianco di Arturo Osio, fondatore della Banca Nazionale del Lavoro (BNL).

Il sodalizio che ruota intorno ad Osio e del quale fanno parte , tra gli altri, Leo Longanesi, Ernesto Fassio, Carlo Pesenti, Renato Angiolillo, Franco Marinotti, Mino Maccari, Roberto Rossellini, è una grande scuola di vita. In quegli anni è  assai significativa, anche se sporadica, la presenza di Don Sturzo.

Negli 1956 fonda i Centri d’Azione Agraria, un movimento apartitico, interclassista, in difesa della civiltà contadina.

Nel 1989 Sforza Ruspoli si presenta come capolista indipendente del MSI-DN e viene eletto al Consiglio Comunale di Roma con 37.240 voti di preferenza. La sua azione politica si dedica principalmente alla tutela della dignità dei cittadini più umili.

La famiglia Ruspoli dai tempi di Carlo Magno fino alla breccia di Porta Pia rappresenta una roccia della Chiesa Apostolica Romana, più di 1200 anni di fedeltà e impegno militare al servizio del Sommo Pontefice. Il Principe Alessandro Ruspoli è stato Gran Maestro ai Sacri Palazzi, la più alta carica ereditaria della Corte Papale, fino all’abolizione della Corte Pontificia voluta da Paolo VI nel 1968. Sforza Ruspoli ha presieduto l’Associazione Internazionale per la Beatificazione di Pio IX. Il principe conserva in casa tra l’altro la bandiera pontificia simbolo della resistenza a Porta Pia.

Dopo aver guidato i Cavalieri di Malta italiani come Alto Commissario dell’ACISMOM, Sforza è stato ambasciatore dello SMOM a Malta fino all’ottobre 2001.

Sforza Ruspoli è socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma.

I Ruspoli, famiglia di banchieri a Siena sin dal 1300, hanno contribuito a costruire l’Italia dell’Umanesimo e del Rinascimento, l’Italia che grazie alla gestione onesta delle ricchezze e degli investimenti compie conquiste storiche, culturali e spirituali.  Tra gli antenati illuminati  va ricordata Santa Giacinta Marescotti, la santa francescana degli emarginati che è la santa di Casa Ruspoli-Marescotti. La famiglia discende per vie matrimoniali da Augusto III re di Polonia ed Elettore di Sassonia (stessa casata della Regina Vittoria d’Inghilterra), che edificò la città di Dresda.

Dopo una vita dedicata alla tutela del mondo rurale e alla questione del Meridione italiano nel 2006 Sforza Ruspoli venne proposto dal  Ministro Tremonti come Vicepresidente della Banca del Sud.